Museo di Brèche e di Noye - Froissy

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Museo e centro dipartimentale di risorse archeologiche

PERIODO: 2006 1° classificato Concorso di Progettazione ad inviti
                2007 -2008 Progettazione Definitiva ed Esecutiva
CLIENTE: Communauté de communes des Vallées de la Brèche et de la Noye
IMPORTO INDICATIVO: 1,2 mln €
CON: Susanna Ferrini :: Antonello Stella - n!studio.

Il progetto per il nuovo Museo di Brèche e di Noye nasce dalla volontà di inserire un polo museale all'interno di un'area caratterizzata da forti presenze archeologiche, tra le quali un teatro di epoca romana.
Il nuovo edificio si configura così come punto di unione tra il paesaggio e la storia del luogo, lungo un percorso di unione tra il teatro ed il nuovo sito.
Nasce così un edificio completamente ipogeo, che si scopre al visitatore in una sequenza che va dalla parte superiore ad est del sito, verso la porta di accesso, lungo una rampa di acciaio Corten. Questa rampa scende lentamente, a seguire l'andamento del terreno.
Vengono evidenziati i differenti strati del terreno: il suolo naturale del paesaggio attuale, il suolo artificiale del museo, i reperti archeologici nella parte più bassa. La rampa di accesso è fiancheggiata dalla facciata del museo, una lama di acciaio Corten, inviluppo della galleria espositiva.
L'acciao Corten è un materiale caratterizzato da una alta resistenza alla corrosione, dovuta ad una naturale patinatura, che lo protegge dall'umidità dell'aria.
La copertura del museo è una copertura vegetalizzata, caratterizzata dal riutilizzo della terra di sbancamento del sito.
Questa scelta ha numerosi vantaggi per l'edificio: consente l'aumento dell'inerzia termica, ne evita quindi il raffreddamento nella stagione invernale e l'aumento della temperatura nella staggione estativa; limita i costi di isolamento e di condizionamento.
Questa copertura verde isola l'edificio, ed è anche simbolo evocativo del Tumulus, memoria dei nostri antenati.
Il progetto ha dato molta importanza ad un'organizzazione del museo che consentirà grande flessibilità ed estensione nel futuro. Piuttosto che definire il museo come una forma finita, il progetto installa una relazione tra le fasi di possibile estensione.
La luce naturale penetra attraverso le aperture orizzontali della facciata di acciaio corten e dai pozzi di luce in copertura, e ciò impedisce l'illuminazione diretta delle sale.
Il progetto è caratterizzato dall'uso di una tavolozza ridotta di materiali, scelti tra quelli tipici della ricerca archeologica:
- Setti in cls per il muro di sostegno temporaneo del museo
- Suolo in cemento grezzo
- Soffitti progettati in modo da sostenere installazioni molto flessibili
- Facciata sud in acciaio corten di colore bronzo. Questo materiale quasi organico cambia colore nel tempo.
- Pietra naturale locale
- Pannelli per i muri di esposizioni temporanee e per la divisione degli spazi.