TRV treno rosso del Vesuvio
Concorso internazionale di progettazione della Ferrovia Parco Nazionale del Vesuvio- 1° Classificato
PERIODO: 2009
CLIENTE: Ente Autonomo Volturno s.r.l.
IMPORTO INDICATIVO: 50 mln €
Il progetto presentato dalla 3TI ITALIA insieme con lo STUDIO RICCI&SPAINI S.r.l., IGEAM S.r.l., Studio EU GBR , è risultato vincitore del concorso internazionale di progettazione della ferrovia del parco nazionale del Vesuvio - II fase.
II progetto è all'interno del Parco del Vesuvio paesaggio abitato.
Partire da questa considerazione vuol dire assumere consapevolezza delle dinamiche naturali, insediative, economiche, sociali e culturali che qualsiasi progetto intervenga in questo contesto si trova ad affrontare,interferendo inevitabilmente con i temi della prevenzione del rischio, della tutela e della valorizzazione del paesaggio, della lotta all'abusivismo edilizio, del potenziamento delle attività turistiche e produttive.
Rispetto ad altri parchi naturali, il parco del Vesuvio ha un livello di antropizzazione molto elevato, e al di là dell'icona rappresentata da secoli di vedute e cartoline,il territorio vesuviano e un territorio in costante modificazione.
Progettare una risalita alla cima del vulcano vuol dire attraversare questo paesaggio,prendere atto dei progetti impliciti ed espliciti, della riqualificazione e la valorizzazione del paesaggio,la nuova risalita al Vesuvio si pone come un elemento di attrazione per i flussi turistici e come incentivo ad una valorizzazione a fini turistici della zona.
Tra il Vesuvio e il mare il territorio è diviso in fasce dalle infrastrutture: autostrada,Miglio d'oro, ferrovia. A parte la circumvesuviana i principali collegamenti sono quelli paralleli alla linea di costa, che garantiscono il legame con Napoli e lo sviluppo di
una città continua costiera. Intervenire in questo sistema urbano e di trasporto in senso trasversale vuol dire ricalcare antichi percorsi.
II percorso di risalita si interrompe ad una certa distanza dalla città, ma allude a prolungamenti possibili, eventualmente con altri mezzi, che introducono un'altra direzione e un'altra velocità nell'esperienza della città vesuviana.
II progetto per la nuova cremagliera non rappresenta solamente il potenziamento della trasversalità mare-montagna ma è fondamentalmente un sistema di trasporto ecosostenibile, che opera a favore della riduzione della carrabilità e di un'accessibilità
compatibile con la sensibilità ambientale del cono vulcanico, secondo criteri di riduzione dell'impatto ambientale. Il percorso diventa pertanto un atto conoscitivo
del luogo in cui ci si trova, della sua natura e della sua stratigrafia geologica, e acquista cosi anche un valore didattico e scientifico.


